{"id":9394,"date":"2015-01-12T09:00:03","date_gmt":"2015-01-12T09:00:03","guid":{"rendered":"http:\/\/www.communitymediaresearch.it\/?p=1205"},"modified":"2026-01-19T18:50:13","modified_gmt":"2026-01-19T17:50:13","slug":"gli-italiani-e-la-tecnologia-nella-vita-quotidiana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.community.it\/en\/2015\/01\/12\/gli-italiani-e-la-tecnologia-nella-vita-quotidiana\/","title":{"rendered":"Gli italiani e la tecnologia nella vita quotidiana"},"content":{"rendered":"<p>Le innovazioni tecnologiche pervadono la nostra esperienza quotidiana mutando i comportamenti e gli stili di vita. Fino a pochi anni fa, viaggiando in treno o in metropolitana si poteva osservare diverse persone sfogliare un giornale o una rivista, leggere un libro. Oggi, sono diventate figure rare. \u00c8 assai pi\u00f9 facile incontrare chi compulsa lo smartphone o il tablet per leggere un periodico, cercare informazioni o frequentare i social network. <strong>Gli strumenti tecnologici non hanno eliminato, bens\u00ec incorporato trasformandoli i precedenti sistemi di comunicazione<\/strong>: cos\u00ec il quotidiano, la rivista, il libro o il comunicare assumono una declinazione digitale. Ma non \u00e8 solo questo. La scelta di una vacanza o di un ristorante, la prenotazione di un viaggio, gli acquisti di beni o servizi, le operazioni di banca e molto altro ancora sono realizzate via internet e con applicazioni (app) apposite. In tempo reale e da qualsiasi luogo. Al punto che \u00e8 palpabile l\u2019irritazione quando non riusciamo a collegarci alla rete, quando \u00e8 troppo lenta la connessione a internet o non c\u2019\u00e8 il wi-fi.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.communitymediaresearch.it\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/giornali_tablet_oggi_20150113.jpg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-1517 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.communitymediaresearch.it\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/giornali_tablet_oggi_20150113.jpg\" alt=\"giornali_tablet_oggi_20150113\" width=\"294\" height=\"203\" \/><\/a><\/p>\n<p>Come ha rilevato anche l\u2019ultimo <strong>rapporto dell\u2019Istat<\/strong> (Cittadini e nuove tecnologie, 2014) aumentano gli accessi al web delle famiglie italiane, diminuiscono i divari fra i gruppi sociali nel possesso dei beni tecnologici, cresce l\u2019uso dell\u2019e-commerce e dei servizi cloud. A ben vedere, l\u2019Italia \u00e8 ancora al fondo della classifica europea per accesso a internet (25\u00b0 posto su 27), ma ad ogni modo siamo sempre pi\u00f9 immersi nell\u2019utilizzo delle nuove tecnologie della comunicazione. Ma quali sono le ricadute nei diversi ambiti della nostra vita in virt\u00f9 del loro utilizzo?<\/p>\n<p>L\u2019indagine LaST ha cercato di affrontare questa dimensione chiedendo agli italiani di valutare in che modo percepiscano questa presenza, se migliorativa, peggiorativa o ininfluente nella loro vita quotidiana. E i risultati non appaiono cos\u00ec scontati. In generale, <strong>si osserva un atteggiamento di disincanto sulle effettive ricadute<\/strong>. Come se la diffusione e praticabilit\u00e0 quotidiana di tali tecnologie avesse, da un lato, fatto velocemente dimenticare le condizioni precedenti. E, dall\u2019altro, siano oggi considerate per certi versi scontate, fruibili per definizione. Cos\u00ec, per nessuno degli ambiti di vita proposti <strong>la maggioranza degli interpellati intravede nettamente un progresso<\/strong>. L\u2019unico aspetto che si avvicina alla soglia del 50% \u00e8 quello delle relazioni sociali personali: il 44,4% avverte un cambiamento positivo. Ma nello stesso tempo \u00e8 anche quello dove le posizioni sono pi\u00f9 polarizzate: il 16,0% considera, invece, che esse siano peggiorate. Immediatamente dopo, troviamo quanti percepiscono miglioramenti nella propria vita professionale (32,4%). E, a seguire, appaiate, abbiamo quanti osservano progressi nello snellimento delle pratiche burocratiche (21,0%) e nelle realt\u00e0 lavorative o di studio (20,7%). Al fondo di questa classifica annoveriamo la possibilit\u00e0 di confrontare i servizi (14,0%) e di informarsi (10,2%). Quindi, se escludiamo la dimensione delle relazioni sociali, per tutti gli altri ambiti prevale nettamente l\u2019opinione che le nuove tecnologie non muteranno sostanzialmente le condizioni della propria vita. Tanto meno il livello di informazione che, paradossalmente, dovrebbe essere uno degli ambiti pi\u00f9 privilegiati dall\u2019utilizzo degli strumenti tecnologici.<\/p>\n<p>Sommando i diversi orientamenti \u00e8 possibile delineare una misura di sintesi generale. Emergono cos\u00ec tre aspettative di fondo nei confronti delle ricadute che le nuove tecnologie della comunicazione hanno nei diversi ambiti della vita quotidiana. Il gruppo prevalente \u00e8 composto dagli <strong>\u201cindifferenti\u201d (68,4%)<\/strong> ovvero da quanti non intravedono particolari cambiamenti. Spiccano fra questi, paradossalmente, le generazioni pi\u00f9 giovani, quanti sono attivi nel mondo del lavoro e gli studenti, chi ha una laurea ed \u00e8 iperconnesso alla rete. In altri termini, \u00e8 come se i \u201cnativi digitali\u201d e gli utilizzatori intensivi del web fossero gi\u00e0 avvezzi a questi strumenti e percepissero simili tecnologie come una strumentazione di base, che \u00e8 gi\u00e0 parte della loro vita. Il secondo gruppo \u00e8 degli<strong> \u201centusiasti\u201d (30,0%)<\/strong> formato da coloro che avvertono in quasi tutti gli ambiti miglioramenti determinati dalle nuove tecnologie. \u00c8 interessante osservare come questo profilo sia particolarmente diffuso presso la popolazione pi\u00f9 anziana, con un basso titolo di studio e fra quanti utilizzano la rete solo per motivi personali e non per lavoro. Dunque, se le nuove tecnologie costituiscono una scoperta (perch\u00e9 in precedenza non esistevano o non si utilizzavano), maggiore \u00e8 la possibilit\u00e0 di cogliere i cambiamenti positivi intervenuti. Infine, assai marginale \u00e8 il gruppo dei <strong>\u201cpessimisti\u201d (1,6%)<\/strong> ovvero di coloro che individuano solo peggioramenti nell\u2019introduzione delle nuove tecnologie.<\/p>\n<p>Ma vi \u00e8, infine, un altro aspetto che simili esiti mettono in evidenza. L\u2019impatto migliorativo delle nuove tecnologie della comunicazione, quanto meno nella percezione di larga parte degli interpellati, si ferma al loro utilizzo all\u2019interno della sfera personale, delle proprie relazioni: <strong>l\u2019utilizzo dei social network come cifra di un modo nuovo di comunicare<\/strong>. Ma non ha (almeno ancora) un impatto di sistema: nell\u2019ambito lavorativo o dello studio, nella propria professione, nel rapporto con la pubblica amministrazione o nell\u2019utilizzo servizi. E allora il terzultimo posto che il nostro paese occupa nella graduatoria europea ci fa intuire quanta strada (digitale) dobbiamo ancora percorrere perch\u00e9 possiamo realmente percepire i vantaggi indotti dalle nuove tecnologie della comunicazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">Daniele Marini<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le innovazioni tecnologiche pervadono la nostra esperienza quotidiana mutando i comportamenti e gli stili di vita. 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