{"id":5772,"date":"2014-03-31T06:18:05","date_gmt":"2014-03-31T06:18:05","guid":{"rendered":"http:\/\/www.communitymediaresearch.it\/?p=431"},"modified":"2026-01-19T18:50:30","modified_gmt":"2026-01-19T17:50:30","slug":"i-giovani-del-presente-continuo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.community.it\/en\/2014\/03\/31\/i-giovani-del-presente-continuo\/","title":{"rendered":"I giovani del \u201cpresente continuo\u201d"},"content":{"rendered":"<p>L\u2019esito dell\u2019ultima indagine LaST sulle diverse forme di progettualit\u00e0 della popolazione italiana testimonia il <strong>clima di incertezza che domina e attraversa le generazioni<\/strong>, seppure con intensit\u00e0 assai diverse. Ed \u00e8 inoltre il confronto fra le et\u00e0 a mettere in luce forti discontinuit\u00e0. Una prima osservazione pone in grande evidenza le diversit\u00e0 fra le generazioni nel vivere la quotidianit\u00e0 e il futuro. Da un lato, <strong>i giovani appaiono polarizzati fra un orientamento ispirato al <i>carpe diem<\/i><\/strong>, al vivere esclusivamente il presente (80,1%), e da un clima d\u2019incertezza che rende loro impossibile fare scelte definitive (81,6%). Dall\u2019altro, se l\u2019incerto pesa \u2013 seppure in misura assai inferiore \u2013 anche fra gli adulti (59,4%), tuttavia si caratterizzano per una maggiore capacit\u00e0 di realizzare progetti di lungo periodo (46,3%) rispetto ai giovani (11,1%). Dunque,<strong> giovani declinati nel \u201cpresente continuo\u201d, adulti nel \u201cfuturo prossimo\u201d<\/strong>. Considerato il contesto attuale, potrebbe essere diversamente? Certamente no.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.communitymediaresearch.it\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/youth-summit-lg.jpg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-442 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.communitymediaresearch.it\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/youth-summit-lg-300x178.jpg\" alt=\"youth-summit-lg\" width=\"303\" height=\"180\" \/><\/a><\/p>\n<p>La questione \u00e8 che spesso nei confronti delle giovani generazioni il <strong>\u201cvivere esclusivamente il presente\u201d tende ad assumere una connotazione negativa<\/strong>, una valutazione che non tiene in debita considerazione le profonde trasformazioni che segnano l\u2019ambiente in cui crescono. Basti solo pensare all\u2019irrompere nella nostra vita delle nuove tecnologie, a come hanno (e stanno) modificando non solo i nostri stili di vita, ma il modo di apprendere e di costruire la realt\u00e0 sociale, le relazioni. Le dimensioni dello spazio e del tempo vengono annullate: non c\u2019\u00e8 luogo od occasione in cui non siamo raggiungibili allo smartphone; se non possiamo connetterci a internet sale il disagio e il nervosismo; \u00e8 possibile vedere programmi televisivi a qualsiasi ora; le informazioni e le relazione via social network devono essere in tempo reale, e cos\u00ec via. Siamo immersi, appunto, in un \u201cpresente continuo\u201d, siamo ininterrottamente \u201con line\u201d: dove ieri e domani si confondono con l\u2019odierno, senza soluzione di continuit\u00e0. Non era cos\u00ec anche solo vent\u2019anni fa. Quando il cellulare non era uno strumento diffuso e per essere raggiunti bisognava attendere di arrivare a casa o in ufficio. Allora i confini erano pi\u00f9 chiari e definibili; oggi lo sono assai di meno. E proprio perch\u00e9 non sono identificabili, ecco che <strong>le giovani generazioni s\u2019inventano \u201cesploratori\u201d<\/strong>, cercano continuamente esperienze diverse (67,5%) assai pi\u00f9 di quanto non abbiano potuto o voluto fare i loro genitori e nonni (14,6%). Aperti gli steccati dei riferimenti tradizionali, sono alla ricerca di quelli nuovi: quindi, <strong>sperimentano, esplorano, provano come in un mare aperto<\/strong>. Navigano, esattamente come in internet, e cercano link cui approdare. E, paradossalmente, proprio per questi motivi abbisognano di indicazioni, di qualcuno che li orienti.<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019esito dell\u2019ultima indagine LaST sulle diverse forme di progettualit\u00e0 della popolazione italiana testimonia il clima di incertezza che domina e attraversa le generazioni, seppure con intensit\u00e0 assai diverse. 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