{"id":5055,"date":"2018-03-26T14:49:22","date_gmt":"2018-03-26T12:49:22","guid":{"rendered":"http:\/\/community.ingegneriareputazionale.com\/?p=5055"},"modified":"2026-01-19T18:47:39","modified_gmt":"2026-01-19T17:47:39","slug":"la-nuova-indagine-di-community-sulla-situazione-economica-delle-famiglie-italiane","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.community.it\/en\/2018\/03\/26\/la-nuova-indagine-di-community-sulla-situazione-economica-delle-famiglie-italiane\/","title":{"rendered":"La nuova indagine di Community sulla situazione economica delle famiglie italiane"},"content":{"rendered":"<p>La ripresa c&#8217;\u00e8, ma non sembra toccare me. \u00c8 questa la percezione pi\u00f9 diffusa fra le famiglie italiane che, negli ultimi anni, paiono in parte aver assorbito le difficolt\u00e0 patite con l&#8217;avvio della crisi di 10 anni fa. Non sono uscite ancora (tutte) dal tunnel nel quale sono entrate dal 2008: alcune (poche) hanno visto migliorare le proprie disponibilit\u00e0 economiche, altre (la maggioranza) ritengono di avere un reddito rimasto stabile, talune (diverse) invece sono salite su un ascensore economico discendente. Le loro previsioni per quest\u2019anno si polarizzano fra chi avverte che la stagione pi\u00f9 critica sia alle spalle. E, per contro, chi intravede un\u2019incertezza sulle prospettive. Come se la societ\u00e0 italiana, lasciando dietro di s\u00e9 il periodo economico pi\u00f9 buio, si trovasse pi\u00f9 divisa al suo interno.<\/p>\n<p>Che il leggero miglioramento non si fondi solo su percezioni, \u00e8 testimoniato anche dai dati della Banca d\u2019Italia. Nel 2016 il reddito medio annuo delle famiglie italiane si \u00e8 attestato a 31.469 euro, in leggera crescita rispetto a due anni prima (+3%), ma ancora ben distante dal raggiungere la soglia dei 36.142 degli anni precedenti la crisi (2006). A sostegno ulteriore di un miglioramento complessivo dell\u2019economia nazionale vengono i dati del PIL e le sue proiezioni non solo del Governo, ma anche di diversi istituti nazionali e internazionali che registrano una progressione del nostro sistema produttivo. Progressione lenta rispetto agli altri paesi europei, ma comunque con un segno positivo crescente nel tempo.<\/p>\n<p>Tuttavia, il nuovo slancio dell\u2019economia richiede tempo prima che si manifesti concretamente nelle risorse disponibili alle famiglie (salari). La crisi, com\u2019\u00e8 noto, ha eroso una parte consistente delle disponibilit\u00e0 economiche delle famiglie, la cui pi\u00f9 immediata conseguenza si \u00e8 registrata nel crollo dei consumi. E, pi\u00f9 in generale, ha alimentato un sentimento di impoverimento che per una parte \u00e8 diventata effettivamente una condizione oggettiva di povert\u00e0. Per altri ha preso la forma di una deprivazione relativa: la difficolt\u00e0 a mantenere il livello di vita sperimentato in precedenza, che ha colpito soprattutto una parte del ceto medio.<\/p>\n<p>Di qui, un sentimento di cautela e di incertezza sul futuro che pervade gli italiani: resilienti alle difficolt\u00e0 economiche, cui hanno fatto fronte coi risparmi e intaccando i propri patrimoni, ma pi\u00f9 attendisti sul domani nonostante i segnali positivi degli indicatori istituzionali. Sono questi gli esiti principali dell\u2019ultima rilevazione di Community Media Research per La Stampa, sulle condizioni economiche degli italiani e sulle prospettive future.<\/p>\n<p>Indubbiamente, rispetto a quattro anni fa (2014) si pu\u00f2 certamente affermare che il reddito degli italiani non sia ulteriormente peggiorato: pi\u00f9 della met\u00e0 (56,6%) dichiara come sia rimasto stabile nell\u2019ultimo triennio, ben pi\u00f9 di quanto affermato nel 2014 quando la soglia s\u2019era fermata al 44,7%. La situazione \u00e8 migliorata per un quinto degli interpellati (19,1%) e in misura superiore a qualche anno fa (8,7% nel 2014). Per converso, diminuisce chi ha visto calare le proprie risorse dal 46,6% del 2014 al 24,3% odierno. Una diminuzione significativa, ma che coinvolge ancora un quarto degli italiani. Come sempre, il dato medio oscura le diversit\u00e0 che sono rilevanti sul piano territoriale. Se a Nord Est ben il 25,8% ha conosciuto un miglioramento del reddito familiare nell\u2019ultimo triennio, analogamente accade solo nel 13,7% del Mezzogiorno. Rimarcando una volta di pi\u00f9 le divisioni territoriali dell\u2019Italia.<\/p>\n<p>Questi primi indizi di leggero miglioramento nelle condizioni economiche delle famiglie italiane, trovano un primo riverbero nelle proiezioni sul futuro. Se nel 2015 si era potuto osservare un tenue segno di inversione di tendenza, rispetto all\u2019anno precedente, a distanza di un triennio le percezioni si fanno pi\u00f9 consistenti. Quasi un quarto degli italiani (23,0%) pensa che la crisi sia ormai conclusa e i segnali di ripresa evidenti, ma un\u2019analoga visione vedeva coinvolti solo l\u20198,0% degli intervistati nel 2015. Quindi, migliora in modo sensibile l\u2019opinione sulle prospettive future, per quanto ci\u00f2 sia confinato a una parte ancora contenuta della popolazione. Tuttavia, pi\u00f9 che aumentare quanti prolungano temporalmente il termine delle difficolt\u00e0 economiche, crescono molto quelli che esprimono incertezza: dal 13,6% del 2015 al 28,5% del 2018. Con un novero di incerti superiore a chi immagina il paese gi\u00e0 fuori dal tunnel della crisi. Anche in questo caso, le divisioni territoriali sono evidenti. A un Nord (25,1%) che avverte gi\u00e0 l\u2019uscita dalla crisi, fa da controcanto un Centro-Sud (30,0%) in balia di una forte incertezza.<\/p>\n<p>\u00c8 significativo, a tal riguardo, considerare quali siano gli ambiti ritenuti crescere economicamente nel prossimo futuro. Per gli italiani il miglioramento economico riguarder\u00e0 in misura decisamente maggiore il territorio in cui vivono (37,2%), l\u2019Italia in generale (42,0%) e ancor di pi\u00f9 l\u2019Europa (59,5%), ben pi\u00f9 che per se stessi e la propria famiglia (27,3%). Dunque, le attese positive sul futuro s\u2019intravedono pi\u00f9 per il contesto esterno e lambire solo marginalmente gli interpellati. Come se la ripresa fosse al di fuori delle mura di casa. Un simile esito trova nell\u2019indice di fiducia sul futuro un sintetico orientamento. Gli \u201cottimisti\u201d, ovvero quanti esprimono valutazioni sostanzialmente positive per tutti gli ambiti considerati, sono il 15,0%, in deciso calo rispetto alle precedenti rilevazioni. Crescono gli \u201cattendisti\u201d (51,3%) le cui prospettive paiono improntate a una maggiore cautela. Rimangono stabili quanti sono \u201cpreoccupati\u201d (23,1%, prevalgono valutazioni negative su quelle positive sul futuro) e \u201cpessimisti\u201d (10,6%, i cui giudizi sono totalmente negativi).<\/p>\n<p>Migliorano leggermente le condizioni economiche degli italiani rispetto ad alcuni anni fa, ma le ferite di una lunga crisi non sono ancora del tutto suturate. Per una minoranza cospicua delle famiglie il peggioramento delle risorse disponibili non sembra terminare. Il periodo di difficolt\u00e0 dal quale lentamente l\u2019Italia sta uscendo lascia dietro di s\u00e9 almeno due divisioni che si acuiscono: sociale e territoriale. Temi sui quali l\u2019agenda politica del nuovo parlamento dovrebbe interrogarsi fattivamente.<\/p>\n<p>Guarda il servizio di <a href=\"https:\/\/youtu.be\/2x3RaXavh3I\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Tgcom24<\/a>:<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/2x3RaXavh3I\" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em><strong>Nota metodologica<\/strong><\/em><\/p>\n<p><em>Community Media Research realizza l\u2019Indagine LaST (Laboratorio sulla Societ\u00e0 e il Territorio) che si \u00e8 svolta a livello nazionale dal 9 al 22 gennaio 2018 su un campione rappresentativo della popolazione residente in Italia, con et\u00e0 superiore ai 18 anni. Gli aspetti metodologici e la rilevazione sono stati curati dalla societ\u00e0 Questlab. I rispondenti totali sono stati 1.482 (su 13.384 contatti). L\u2019analisi dei dati \u00e8 stata riproporzionata sulla base del genere, del territorio, delle classi d\u2019et\u00e0, della condizione professionale e del titolo di studio. Il margine di errore \u00e8 pari a +\/-2,5%. La rilevazione \u00e8 avvenuta con una visual survey attraverso i principali social network e con un campione casuale raggiungibile con i sistemi CAWI e CATI. Documento completo su www.agcom.it e www.communitymediaresearch.it<\/em><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La ripresa c&#8217;\u00e8, ma non sembra toccare me. \u00c8 questa la percezione pi\u00f9 diffusa fra le famiglie italiane che, negli ultimi anni, paiono in parte aver assorbito le difficolt\u00e0 patite&#8230;<\/p>","protected":false},"author":5,"featured_media":7639,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"inline_featured_image":false,"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":{"0":"post-5055","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-senza-categoria"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.community.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5055","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.community.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.community.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.community.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/5"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.community.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5055"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.community.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5055\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":12805,"href":"https:\/\/www.community.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5055\/revisions\/12805"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.community.it\/en\/wp-json\/"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.community.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5055"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.community.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5055"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.community.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5055"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}