{"id":3829,"date":"2016-07-04T09:57:19","date_gmt":"2016-07-04T09:57:19","guid":{"rendered":"http:\/\/www.communitymediaresearch.it\/?p=3829"},"modified":"2026-01-19T18:49:25","modified_gmt":"2026-01-19T17:49:25","slug":"lastitaly-a-nordest-lavoratori-ma-si-ama-far-per-se","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.community.it\/en\/2016\/07\/04\/lastitaly-a-nordest-lavoratori-ma-si-ama-far-per-se\/","title":{"rendered":"#Lastitaly. A Nordest si ama &#8220;fa per s\u00e8&#8221;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: left;\">Ciascuno di noi \u00e8 riconosciuto per un aspetto particolare che rimane impresso, in noi e negli altri: un soprannome, un modo di fare o di vestire, una stretta di mano. \u00c8 sicuramente un&#8217;identificazione parziale, ma spesso \u00e8 ci\u00f2 che ci descrive. \u00c8 il nostro &#8220;marchio di fabbrica&#8221; o, per dirla in modo pi\u00f9 moderno, il nostro &#8220;brand&#8221;. Anche una collettivit\u00e0, un territorio vive di rappresentazioni, mediante processi complessi che richiedono molto tempo ed energie, soprattutto una progettualit\u00e0. Mentre in misura inversamente proporzionale, basta poco per destrutturarle. \u00c8 sufficiente rinviare agli episodi di corruzione di questi ultimi anni e delle recenti vicende bancarie per osservare il declino dell&#8217;immagine di un Nordest che si pensava diverso dal resto del Paese. Eppure, edificare l&#8217;immagine di realt\u00e0 regionali assume oggi, ancor pi\u00f9 di ieri, un aspetto qualificante. Si veda Milano con l&#8217;Expo e Torino con le Olimpiadi invernali. \u00c8 sufficiente rinviare a quanto impegno dedicano le imprese per imporre il &#8220;brand&#8221; dei propri prodotti per comprendere come la costruzione di un&#8217;identit\u00e0 sia oggi un obiettivo economico strategico.<\/p>\n<p>Ma \u00e8 altrettanto strategico dal punto di vista politico e sociale. In una realt\u00e0 complessa come la nostra, attraversata dai processi di globalizzazione e in cui i punti di riferimento hanno perso il tradizionale ancoraggio, \u00e8 fondamentale offrire elementi di definizione. A maggior ragione se consideriamo la storia del Nordest, oltre che del nostro Paese, in cui i localismi hanno rappresentato il tratto fondativo. In cui i particolarismi sociali e il corporativismo contrassegnano ancora ampi settori della nostra societ\u00e0.<\/p>\n<p>Basti pensare a cosa accade quando si cerca di cambiare le regole &#8211; aprendo al mercato &#8211; settori dell&#8217;economia: dai farmacisti, ai taxisti, alle banche, passando per gli ordini professionali, tutti pronti a salire sulle barricate pur di conservare i cosiddetti diritti acquisiti in virt\u00f9 di specificit\u00e0 che oggi hanno sbiadito il loro significato.<\/p>\n<p>Come ci descriviamo, quali sono i tratti che definiscono i nostri concittadini &#8211; e dunque noi stessi &#8211; \u00e8 l&#8217;oggetto del sondaggio realizzato da Community Media Research. In prima battuta, emerge un profilo il cui tratto prevalente dei nordestini mette l&#8217;accento su aspetti che paiono resistere nonostante tutte le trasformazioni: lavoro e individuo, soprattutto. Una societ\u00e0 che si riconosce, pi\u00f9 che altrove, nella dimensione del lavoro, sia esso dipendente o autonomo. Dunque, del fare, dell&#8217;operare, dell&#8217;attivit\u00e0. E, all&#8217;altro capo, dell&#8217;individuo, del soggetto, della spinta autonoma dell&#8217;intraprendere. Come se fosse una motivazione interna. Nel Nordest, per\u00f2, non \u00e8 ovunque cos\u00ec e si possono osservare alcune peculiarit\u00e0. Sono i veneti (35,7%), pi\u00f9 degli altri, a identificarsi come &#8220;lavoratori&#8221;, assieme alla &#8220;individualit\u00e0&#8221; (35,2%).<\/p>\n<p>I trentini e gli altoatesini, invece, sottolineano la dimensione familistica (27,3%) come carattere prevalente. In Friuli Venezia Giulia (28,4%) e in Trentino Alto Adige (24,0%) il possedere &#8220;senso civico&#8221; risulta pi\u00f9 elevato che in Veneto (2,2%). Fra i nordestini, prevale il particulare, la centratura nella sfera personale-familiare e degli interessi specifici. Come se facessimo fatica a guardare oltre il nostro perimetro visuale. Non riuscendo a identificare una progettualit\u00e0 pi\u00f9 ampia o quello che potremmo definire un &#8220;bene comune&#8221; che oltrepassi i nostri mondi vitali. Questi esiti tendono a confermare lo stereotipo che caratterizza l&#8217;immagine dei nordestini e solo paradossalmente cozza contro gli slanci di solidariet\u00e0 che, invece, osserviamo quotidianamente. Che ci sono, diffusi e partecipati, frutto di un capitale sociale e valoriale fondamentale. La questione \u00e8 che tali gesti non s&#8217;inseriscono (ancora) all&#8217;interno di progettualit\u00e0 condivise e sistematiche, perch\u00e9 si fondano sullo slancio individuale, di piccole comunit\u00e0 organizzate sui territori o nei mondi associativi.<\/p>\n<p>In fondo, \u00e8 il frutto del fai-da-te, dei micro-progetti che si costruiscono &#8211; in attesa di un disegno pi\u00f9 ampio, che in fondo non si crede arriver\u00e0 mai nel breve termine &#8211; per affrontare i problemi che emergono di volta in volta. C&#8217;\u00e8 per\u00f2 un secondo elemento che emerge con evidenza: la diversit\u00e0 di percezione su scala territoriale. L&#8217;identit\u00e0 veneta si concentra in particolare sui due aspetti del &#8220;laburismo&#8221; e della &#8220;soggettivit\u00e0&#8221;, cui si somma l&#8217;esclusiva attenzione agli &#8220;interessi familiari&#8221;. Non \u00e8 solo il tradizionale &#8220;fare-da-s\u00e9&#8221;, ma pare prevalere il &#8220;fare-per-s\u00e9&#8221;, l&#8217;assenza di un disegno pi\u00f9 ampio.<\/p>\n<p>In Trentino Alto Adige, ma anche in Friuli Venezia Giulia, il baricentro si sposta. Anche in queste realt\u00e0 regionali spicca l&#8217;aspetto micro dell'&#8221;individuo&#8221; e della sfera &#8220;familiare&#8221;, ma temperato da un forte &#8220;senso civico&#8221; che permette la condivisione di valori comuni: una sorta di &#8220;familismo-comunitario&#8221;. Sommando le caratteristiche assegnate sulla base dell&#8217;importanza, possiamo rilevare come prevalga una rappresentazione &#8220;neutra&#8221; verso i propri concittadini, dove gli aspetti positivi sono contemperati da altri pi\u00f9 negativi: poco meno della met\u00e0 (48,0%) riverbera questa rappresentazione, in particolare fra trentini e altoatesini (56,5%). Seguono i &#8220;negativi&#8221; che attribuiscono solo aspetti sfavorevoli (31,9%), in particolare fra i residenti in Friuli Venezia Giulia (35,9%) e in Veneto (34,8%). Chi vede esclusivamente tratti positivi (20,1%) \u00e8 una minoranza, in particolare fra quanti vivono in Friuli Venezia Giulia (30,8%).<\/p>\n<p>Il Nordest, dunque, vive un paradosso. Non si rappresenta unitariamente al suo interno. Ma, mediamente, ha elementi peculiari che lo accomunano e lo differenziano dal resto d&#8217;Italia. Le latenze culturali non si possono eliminare con tratto di penna, ma richiedono tempo. Soprattutto, progettualit\u00e0 e politiche che abbiano coerenza e visione di lungo periodo. Dotate di un&#8217;idea e di valori che siano condivisi e che facciano risaltare &#8211; senza timori &#8211; le diversit\u00e0 e le peculiarit\u00e0. La competizione globale si gioca su sistemi territoriali intelligenti, non su singole entit\u00e0 locali. E un territorio (ampio) che smette di pensarsi come sistema non fa il bene individuale e familiare.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">Daniele Marini<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><a href=\"http:\/\/www.communitymediaresearch.it\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/Alto-Adige.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Alto Adige, 2 luglio 2016<\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.communitymediaresearch.it\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/Trentino.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Trentino, 2 luglio 2016<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><a href=\"http:\/\/www.communitymediaresearch.it\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/Finegil.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Quotidiani Finegil, 3 luglio 2016<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><a href=\"http:\/\/www.communitymediaresearch.it\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/Il-piccolo.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Il Piccolo,\u00a03 luglio 2016<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><a href=\"http:\/\/www.communitymediaresearch.it\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/Messaggero-Veneto.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Messaggero Veneto,\u00a03 luglio 2016<\/a><\/p>\n<p style=\"color: #636363;\"><em><span style=\"font-weight: bold;\">Nota metodologica<\/span><\/em><\/p>\n<p style=\"color: #636363;\"><em>Community Media Research ha realizza l\u2019indagine che si \u00e8 svolta a livello nazionale dal 22 marzo al 4 aprile 2016 su un campione rappresentativo della popolazione residente in Italia, con et\u00e0 superiore ai 18 anni. Gli aspetti metodologici e la rilevazione sono stati curati dalla societ\u00e0 Quantitas. I rispondenti totali sono stati 1.997 (su 13.287 contatti). L\u2019analisi dei dati \u00e8 stata riproporzionata sulla base del genere, del territorio, delle classi d\u2019et\u00e0, della condizione professionale e del titolo di studio. Il margine di errore \u00e8 pari a +\/-2,2%. La rilevazione \u00e8 avvenuta con una visual survey attraverso i principali social network e con un campione casuale raggiungibile con i sistemi CAWI e CATI. Documento completo su\u00a0<a style=\"color: #e25100;\" href=\"http:\/\/www.agcom.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">www.agcom.it<\/a>\u00a0e\u00a0<a style=\"color: #e25100;\" href=\"http:\/\/www.communitymediaresearch.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">www.communitymediaresearch.it<\/a>.<\/em><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ciascuno di noi \u00e8 riconosciuto per un aspetto particolare che rimane impresso, in noi e negli altri: un soprannome, un modo di fare o di vestire, una stretta di mano&#8230;.<\/p>","protected":false},"author":5,"featured_media":8204,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"inline_featured_image":false,"footnotes":""},"categories":[8],"tags":[],"class_list":{"0":"post-3829","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-sondaggi"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.community.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3829","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.community.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.community.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.community.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/5"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.community.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3829"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.community.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3829\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":12925,"href":"https:\/\/www.community.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3829\/revisions\/12925"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.community.it\/en\/wp-json\/"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.community.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3829"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.community.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3829"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.community.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3829"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}