{"id":3597,"date":"2016-04-25T09:55:28","date_gmt":"2016-04-25T09:55:28","guid":{"rendered":"http:\/\/www.communitymediaresearch.it\/?p=3597"},"modified":"2026-01-19T18:49:32","modified_gmt":"2026-01-19T17:49:32","slug":"lastitaly-la-fiducia-degli-italiani-alle-pmi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.community.it\/en\/2016\/04\/25\/lastitaly-la-fiducia-degli-italiani-alle-pmi\/","title":{"rendered":"#lastitaly: la fiducia degli italiani alle PMI"},"content":{"rendered":"<p>La fiducia \u00e8 una cosa seria, e si d\u00e0 alle cose serie. Cos\u00ec recitava il claim di un prodotto negli anni \u201860, il cui significato resta sempre valido. La fiducia \u00e8 una risorsa tanto immateriale, quanto concreta, perch\u00e9 nella sua leggerezza indirizza le scelte quotidiane: \u00e8 uno strumento di orientamento. Ne conoscono bene il significato gli operatori della borsa, piuttosto che gli investitori quando devono decidere dove capitalizzare gli impieghi. Le informazioni sono un elemento necessario, ma non sufficiente. La fiducia e la reputazione sono dimensioni che le inglobano e spingono in una direzione piuttosto che un\u2019altra. A maggior ragione in un contesto altamente incerto come l\u2019attuale, sono un elemento prezioso cui appigliarsi. Tuttavia, non crescono spontaneamente, ma si sviluppano in virt\u00f9 di azioni tangibili. Ci vuole molto tempo per sedimentare la fiducia, cos\u00ec come molto poco per perderla, come raccontano diversi fatti di cronaca politica ed economica di queste settimane. In Italia la fiducia \u00e8 una risorsa scarsa. Se escludiamo le cerchie familiari, amicali e quelle pi\u00f9 strettamente comunitarie, il credito di cui godono diversi attori collettivi e istituzionali risulta alquanto rarefatto. La popolazione appare restia e disincantata, talvolta disgustata. D\u2019altro canto, anche solo rinviando agli eventi recenti riportati dai media, \u00e8 facile comprendere i motivi che spingono gli italiani a simili orientamenti. La ricerca sulla fiducia della popolazione verso alcune istituzioni riflette ampiamente questo distacco, ma con alcune sorprese.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"http:\/\/www.communitymediaresearch.it\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/artigianato.jpg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-3603 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.communitymediaresearch.it\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/artigianato-400x337.jpg\" alt=\"artigianato\" width=\"336\" height=\"240\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"http:\/\/www.communitymediaresearch.it\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/LaStampa-p.-16.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">La Stampa p.16, \u00a025 aprile 2016<\/a><\/p>\n<p>In primo luogo, sono solo tre gli aspetti cui la maggioranza degli interpellati attribuisce una valutazione positiva: i piccoli e medi imprenditori (72,4%), le Forze dell\u2019ordine (59,7%) e il Presidente della Repubblica (51,9%). Gli esponenti dell\u2019economia diffusa, della tutela della sicurezza e della garanzia istituzionale costituiscono i tre perni in cui la maggioranza degli italiani si riconosce e attribuisce aspettative. Tutto il resto viene in secondo piano, e in diversi casi con valutazioni assolutamente marginali. Dunque, gli italiani assegnano ai titolari delle PMI la reputazione maggiore. Le piccole e medie imprese costituiscono il tessuto connettivo del sistema produttivo nazionale, sono generalmente radicate sul territorio e negli anni \u2013 nonostante le difficolt\u00e0 della crisi \u2013 hanno saputo resistere. Soprattutto, rappresentano un orizzonte plausibile anche per diversi lavoratori dipendenti. Basti considerare che poco pi\u00f9 della met\u00e0 degli attuali imprenditori (52,4%: CMR-Centro Studi Confindustria) proviene dalle fila di tecnici e operai. In questo senso, esiste una sorta di reciprocit\u00e0 fra ampie sfere di societ\u00e0 e le imprese, cui \u00e8 attribuito un valore positivo. A fianco di queste, troviamo due simboli di garanzia. Da un lato, le Forze dell\u2019ordine quale presidio della sicurezza dei cittadini e della convivenza. \u00c8 un apprezzamento aumentato negli anni e, in particolare, nel crescendo delle minacce terroristiche acquista un peso ulteriore. Ma anche per il prezioso lavoro di aiuto e sostegno che in diverse occasioni offrono nelle missioni di pace, cos\u00ec come nelle emergenze umanitarie. Dall\u2019altro lato, la figura del Presidente della Repubblica Mattarella rimane un punto di riferimento stabile all\u2019interno di uno scenario politico caratterizzato da fibrillazioni costanti. A oltre vent\u2019anni dalla scomposizione del quadro politico generato da Tangentopoli, infatti, il sistema dei partiti non ha ancora oggi trovato una sedimentazione, rendendo l\u2019arena politica terreno di continue rotture e ricomposizioni, di cui si fatica a cogliere una direzione precisa.<\/p>\n<p>In secondo luogo, distinguendo la fiducia attribuita agli attori dell\u2019economia, da quelli delle istituzioni politiche e pubbliche, emerge nettamente come fra i primi esista una netta polarizzazione a favore dei titolari delle PMI su tutti gli altri. Dalla Banca d\u2019Italia (26,0%) alle Associazioni degli imprenditori (16,2%), dai manager delle grandi imprese (13,5%) fino ai sindacati (10,7%) e alle compagnie di assicurazione (6,9%), sono tutti accomunati da un elevato grado di sfiducia. Per un verso, alle imprese pi\u00f9 grandi, fra delocalizzazioni e chiusure, \u00e8 attribuito il peso maggiore delle conseguenze della crisi e della disoccupazione generata. Per altro verso, la stretta sul credito, unita alle truffe perpetrate da alcuni istituti, sicuramente non aiuta a edificare un\u2019immagine positiva del sistema bancario nazionale. Diversa si presenta la situazione per gli attori istituzionali. Anche su questo versante prevale un sentiment di sfiducia, ma \u00e8 inferiore rispetto a quello dell\u2019ambito economico. La magistratura ottiene il 49,2% dei consensi, l\u2019UE il 41,2%, pi\u00f9 staccata la fiducia verso il Governo (21,8%) e la stessa Chiesa (21,6%). Fanalino di coda \u00e8 il Parlamento (5,6%), a rammentare una volta di pi\u00f9 il distacco della popolazione verso la politica.<\/p>\n<p>Calcolando l\u2019indice di fiducia, definito come valore medio alle risposte, emerge un esito paradossale. La fiducia pi\u00f9 elevata in assoluto va ai titolari delle PMI, ma nel complesso si crede molto poco agli altri attori economici (indice fiducia: 15,5). Due sono i soggetti istituzionali cui si fa affidamento (Forze dell\u2019ordine e Presidente Repubblica), gli altri ottengono valori pi\u00f9 bassi, ma in media pi\u00f9 elevati dell\u2019ambito economico. Cos\u00ec, l\u2019indice di fiducia sale a 17,5. Dunque, in generale gli italiani sono sfiduciati. Ma, diversamente da quanto s\u2019\u00e8 soliti a credere, in misura maggiore verso gli attori dell\u2019economia, piuttosto che delle istituzioni politiche e pubbliche. In ogni caso, senza alimentare il cemento della fiducia, appare difficile costruire la casa futura dell\u2019Italia.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">Daniele Marini<\/p>\n<p><em><strong>Nota metodologica<\/strong><\/em><\/p>\n<p><em>Community Media Research, in collaborazione con Intesa Sanpaolo per La Stampa, realizza l\u2019Indagine LaST (Laboratorio sulla Societ\u00e0 e il Territorio) che si \u00e8 svolta a livello nazionale dal 22 marzo al 4 aprile 2016 su un campione rappresentativo della popolazione residente in Italia, con et\u00e0 superiore ai 18 anni. Gli aspetti metodologici e la rilevazione sono stati curati dalla societ\u00e0 Quantitas. I rispondenti totali sono stati 1.997 (su 13.287 contatti). L\u2019analisi dei dati \u00e8 stata riproporzionata sulla base del genere, del territorio, delle classi d\u2019et\u00e0, della condizione professionale e del titolo di studio. Il margine di errore \u00e8 pari a +\/-2,2%. La rilevazione \u00e8 avvenuta con una visual survey attraverso i principali social network e con un campione casuale raggiungibile con i sistemi CAWI e CATI.<\/em><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La fiducia \u00e8 una cosa seria, e si d\u00e0 alle cose serie. Cos\u00ec recitava il claim di un prodotto negli anni \u201860, il cui significato resta sempre valido. 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