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L’INDAGINE. Il laboratorio Cmr del sociologo Marini misura come ogni area d’Italia si percepisca sui due fronti di maggior rilievo per l’analisi di quanto conta il territorio

I veneti: « In economia al top, in politica no»

I residenti sentono il forte peso della nostra regione sul fronte dello sviluppo produttivo e d’impresa Però avvertono decisamente un “non peso” rispetto alle decisioni di Roma. Differenze con Friuli e Trento

Il “made in Veneto” sa farsi valere anche a livello internazionale per quello che riguarda l’economia e la capacità produttiva, legate al patrimonio territoriale di questa regione (basta pensare alla fortuna di alcuni “marchi” anche a livello di produzione agroalimentare). Ma nello stesso tempo la politica “made in Veneto” rischia di valere molto meno, anche restando a guardare solo il livello nazionale. E un quadro irrisolto che torna, quello dipinto dalla nuova indagine diffusa dal laboratorio di Community Media Research, con direttore scientifico il sociologo Daniele Marini, realizzata in collaborazione con Intesa Sanpaolo-Cassa Risparmio del Veneto. DAL “CASEGGIATO GLOBALE” ALLA SPECIFICITÀ DEL TERRITORIO. Nella seconda metà degli anni ’90 e all’inizio del Duemila o quasi, lo ricordano tutti, si era creata una sorta di mito del Nordest, un territorio che si arricchiva a ritmi sostenuti e che veniva corteggiato dalla politica, dall’opinione pubblica, e dagli stessi studiosi dell’evoluzione della società.

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